
La Rete delle Palanche nasce da un'idea semplice e rivoluzionaria: trasformare il centro storico in un laboratorio vivente di economia circolare, in particolare partendo dai vestiti. Non siamo solo un'associazione o un gruppo di imprese, siamo una comunità di persone, artigiani, negozianti, cittadini e progettisti che credono in un futuro dove nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si ripara, si riusa e si rigenera.
Bababum, Bottega Ciacchi, Cooperativa La lanterna, Ogigia, Per Pré, Swap Fest, Gente di Mare, Tappezzeria Samba, Brigata Alice, Al Verde, Spazio Circuito, Limone Lunare, La comunità.
Tutto è cominciato a ottobre, quando una ventina di pionieri, rappresentanti di dieci organizzazioni diverse del territorio, si sono seduti intorno a un tavolo. Con il sostegno del fondo ZAC – Zone Attive per il Centro Storico di Genova, abbiamo avviato un percorso di co-design includendo tutte e tutti. In questi mesi, abbiamo discusso, sognato e progettato insieme il futuro di questa rete.
Da quegli incontri è emersa una visione chiara: per far rinascere il tessuto (umano e produttivo) del centro storico, dobbiamo tessere relazioni. Non solo scambi commerciali, ma connessioni genuine basate sulla fiducia e sulla sostenibilità.
La nostra sfida: dare valore al valore Oggi siamo pronti a lanciare le prime attività concrete. Ma la nostra ambizione va oltre. Vogliamo sperimentare qualcosa di unico: un "token" digitale che rappresenti e misuri il vero valore degli scambi sul territorio: la palanca. Immaginate di poter certificare non solo la vendita di un capo riparato, ma anche il tempo dedicato a insegnare a qualcuno a rammendare, il recupero di uno scampolo di tessuto destinato alla discarica, o la collaborazione tra un'atelier e una sartoria sociale. Questo token sarà la nostra moneta immateriale, il simbolo concreto del valore sociale e ambientale che generiamo lavorando e vivendo il centro storico insieme.
Cosa facciamo (e cosa faremo)
Rete Palanche è un invito. Un invito a camminare con noi tra i caruggi, a riscoprire magari anche l'antica arte del rammendo, a dare nuova vita ai tessuti e, con essi, a tessere un nuovo futuro per la nostra comunità.
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NOTE: per qualsiasi ulteriore informazione sulle palanche scrivi info@retepalanche.it