Ciao a tutt*!
Da ottobre a oggi ne è passata di acqua sotto i caruggi. È ora di raccontarvi dove siamo arrivati — e dove stiamo andando.

Tutto è partito da una ventina di persone sedute attorno a un tavolo. Artigiani, sartorie, spazi sociali, negozianti, progetti culturali — realtà diverse che abitano Prè, la Maddalena e il Molo da anni, spesso senza conoscersi davvero.
In questi mesi abbiamo costruito qualcosa di concreto: un gruppo Telegram attivo dove oggi si ritrovano 20 partecipanti che rappresentano tutta la rete. Non un mailing list, non una rubrica: un canale di scambio quotidiano tra chi lavora e vive il centro storico.
Ci siamo trovati in presenza quattro volte, ospitati da spazi della rete:
La Palanca è una moneta digitale del centro storico. Non sostituisce l'euro — lo affianca, per rendere visibile il valore di quello che facciamo insieme: il tempo di chi insegna a rammendare, il tessuto recuperato, la collaborazione tra una sartoria e un'associazione.
È un token sulla blockchain TON — la stessa usata da Telegram — con costi di transazione bassissimi (meno di 2 centesimi a transazione) e wallet accessibili direttamente dall'app che già usate ogni giorno.
Il circuito è ancora in fase pilota, ma i wallet attivi sono saliti a 22 e ci siamo dotati di strumenti di visualizzazione e monitoraggio della rete. Oltre alla Bottega Chiacchi, le Palanche stanno già circolando a Brigata Alice, nella Scuola di Cucito della Maddalena e da Ogigia. Potete controllare tutto in trasparenza su tonscan.org — niente scatole nere, tutto verificabile.
Il bot donazioni de La Lanterna continua a tracciare le raccolte mese per mese. Ecco il confronto tra gennaio e febbraio:
| Gennaio 2026 | Febbraio 2026 | |
|---|---|---|
| Sacchi raccolti | 202 | 208 |
| Peso totale | 818 kg | 481 kg |
| Volontari attivi | 4 | 4 |
| Donazioni registrate | 11 | 12 |
A febbraio le donazioni arrivano principalmente dal Punto Raccolta (107 sacchi, 254 kg) e dal Magazzino (99 sacchi, 218 kg). E un grazie speciale ai volontari che tengono in piedi tutto questo: Veronica (101 sacchi, 176 kg), Marisa (67 sacchi, 201 kg) e Ilaria (38 sacchi, 95 kg).
Ogni sacchetto è un indumento che non finisce in discarica. Stiamo lavorando per tradurre questi dati anche in impatto CO₂ — così il valore del lavoro di chi dona e chi raccoglie diventa ancora più visibile.
Marzo sarà uno sprint dedicato alla governance del sistema: come funziona, chi decide, come si entra. Affiancheremo le realtà della rete nell'attivazione dei wallet e inizieremo a vedere le Palanche girare davvero per i caruggi.
Due appuntamenti da segnare in agenda:
Ad aprile invece si apre la fase che aspettavamo: volontari e produttori di Palanche potranno usarle per sconti e benefit presso le attività della rete. Sarà la chiusura del primo ciclo di design condiviso — e l'inizio di qualcosa che funziona davvero.
Stiamo anche lavorando al primo rapporto sulla rete, costruito dalle interviste individuali ai partecipanti. Non lo scriviamo noi per voi: lo costruiamo insieme.
Se vuoi fare parte della rete, o semplicemente vuoi saperne di più, scrivici a info@retepalanche.it oppure entra nel canale Telegram.
Il centro storico non si salva dall'esterno — si rigenera da dentro.
— La Rete delle Palanche